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Etnos continua il suo cammino contro la violenza di genere

2021-12-03 11:44

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Etnos continua il suo cammino contro la violenza di genere

Contro le violenze, SEMPRE.   «Dalla guerra alla pace». Con queste parole, Fabio Ruvolo, presidente di Cooperativa Sociale Etnos, ai piedi del Monumen

 

 

Contro le violenze, SEMPRE.

 

 

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«Dalla guerra alla pace». Con queste parole, Fabio Ruvolo, presidente di Cooperativa Sociale Etnos, ai piedi del Monumento ai Caduti, ha aperto il sipario dell’evento “Una fiaccola che accende la speranza”, davanti a una folla – con mascherine indosso e a debita distanza sociale ‒ in attesa.

La giovane voce femminile di Nunzia Caricchio ha letto un estratto del suo secondo libro “La porta semichiusa”. Un romanzo forte, di carattere sociale lottatore per una verità intimidatoria. Un riflettore che vuole illuminare angoli di mondo trascurati dalla società. Un megafono che vuole zittire amori criminali, e urlare: «Amami come mi amerei io, perché si conquista con il cuore non con la violenza».

Al termine della lettura il cammino è iniziato in seguito alle parole motivanti di Chiara Armenia.

 

Legacoop Sicilia, Onde Donne in Movimento, Equo Sport, Galatea, CNA Caltanissetta, quartiere La Provvidenza, la stessa Etnos, Croce Rossa, le autorità, Movi Caltanissetta, e tanti altri hanno avanzato uniti, indossando le magliette con scritto “Contro le violenze sempre” e mantenendo striscioni, verso la tappa successiva: la statua di Giovanni Paolo II.

Lì, ad accoglierli c’è stato monsignore Mario Russotto, il quale ha recitato una preghiera scritta per l’occasione (puoi scaricare qui il PDF), dimostrando ammirazione e riconoscenza per l’impegno investito dalla comunità di Caltanissetta riguardo l’iniziativa dell’evento.

 

Proseguendo, la tappa successiva è stata l’inaugurazione della Panchina Rossa – situata agli inizi di viale Regina Margherita dove si incrocia con corso Umberto I ‒, realizzata grazie al progetto “Un viale a colori”, approvato dal consigliere Lisa Faraci, e nato dall’idea di Marco D’arma, attuale presidente del comitato di quartiere San Giuseppe – Provvidenza.

 

Emozionante e incoraggiante è stata la testimonianza di Francesca Lo Porto, donna vittima di violenza riscattatasi e, oggi, libera, dinnanzi la Fontana del Tritone, le cui luci sono state installate rosse per l’occasione. Intervento preceduto da Lisa Argentati, creatrice del logo “Fattoria Rosanna”, progetto commerciale di Etnos nato in seguito a Restart!, un disegno di agricoltura sociale, sostenuto da Fondazione Con il Sud ed Enel nel Cuore Onlus, che vede donne vittime di violenza  protagoniste in un percorso di riscatto sociale ed economico.

 

A chiudere il cammino, i saluti del sindaco Roberto Gambino e la commovente soddisfazione del presidente di Etnos.

 

“Una fiaccola che accende la speranza”, di certo, non ha posto fine a quella piaga che da anni affligge il mondo e che identifichiamo nella violenza sulle donne. Però, ha voluto gettare l’amo, ha voluto contribuire in maniera significativa, diversa, per dimostrare che Caltanissetta c’è e ci sarà sempre.

La violenza non va alimentata, la violenza va contrastata operando uniti e rispettando prima se stessi e gli altri. Bisogna arrivare al punto in cui manifestare affinché le donne non vengano più picchiate, violentate, uccise, non esisti più.

 

Contro le violenze, SEMPRE.

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